Incentivo al posticipo del pensionamento – novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026

18.05.2026

Gentile Cliente,

la Legge di Bilancio 2026 amplia e rafforza l’incentivo al posticipo del pensionamento, misura finalizzata a favorire la permanenza dei lavoratori nel mercato del lavoro anche dopo il raggiungimento dei requisiti pensionistici. La principale novità riguarda l’estensione dei soggetti beneficiari.

Possono infatti accedere all’incentivo non solo i lavoratori che hanno maturato i requisiti pensionistici entro il 31 dicembre 2025, ma anche coloro che li maturano entro il 31 dicembre 2026.

L’agevolazione consiste nella possibilità, per il lavoratore che decide di proseguire l’attività lavorativa pur avendo diritto alla pensione anticipata, di rinunciare alla quota di contributi previdenziali a proprio carico. In tal caso, il datore di lavoro non versa tali contributi all’ente previdenziale, ma li corrisponde direttamente al dipendente in busta paga.

Di particolare rilievo è il trattamento fiscale previsto dalla norma: le somme erogate al lavoratore a titolo di incentivo non concorrono alla formazione del reddito imponibile. Ciò determina quindi un incremento del netto in busta paga.

Rimane invece invariato l’obbligo del datore di lavoro di versare la propria quota contributiva. La posizione previdenziale del lavoratore continua pertanto ad essere alimentata, seppur in misura inferiore rispetto alla contribuzione ordinaria.

Possono beneficiare dell’incentivo i lavoratori che:

  • hanno maturato entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per la pensione anticipata flessibile (“Quota 103”), ossia almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi;
  • oppure maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata ordinaria, pari a 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

L’incentivo cessa nei seguenti casi:

  • conseguimento del trattamento pensionistico;
  • raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia;
  • revoca della scelta da parte del lavoratore.

Dal punto di vista operativo, il lavoratore interessato deve presentare apposita domanda all’INPS, che verifica il possesso dei requisiti e comunica l’esito entro 30 giorni. Solo successivamente il datore di lavoro potrà applicare concretamente il beneficio in busta paga.

Lo Studio rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti,

LAVORIS S.T.P. sas